A Cagliari, dal 9 al 13 febbraio, si è tenuta Itasec26, la conferenza nazionale sulla cybersicurezza: quali sono stati i temi trattati? E cosa è emerso? Continua a leggere il mio articolo per scoprirlo!
A febbraio si è svolta Itasec26, la decima edizione della conferenza organizzata da Cybersecurity National Lab, il Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica e la Fondazione Serics, sotto il patronato dell’ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) e dell’Università degli Studi di Cagliari.
L’obiettivo della Conferenza è quello di riunire le imprese, le istituzioni ma anche la comunità accademica per parlare di cybersicurezza: in particolare, sui rischi e opportunità in rete.
Inoltre, in questa ultima edizione, si è parlato anche del ruolo dell’intelligenza artificiale in ambito cyber security e del suo utilizzo sia come strumento di attacco che di difesa.
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Durante la Conferenza, ci sono stati vari interventi anche di livello internazionale, workshop e tutorial su vari argomenti in ambito cybersicurezza. Vediamo, come da calendario ufficiale, alcuni dei temi che sono stati trattati nello specifico.
Il ruolo delle Regioni nel quadro della cybersicurezza nazionale (CybeReg)
Si sono riuniti “decisori politici regionali e nazionali, referenti istituzionali, autorità tecniche, ricercatori e stakeholder del settore per esaminare come le regioni possano rafforzare la governance della sicurezza informatica” nell’attuale panorama digitale, come si legge sulla pagina ufficiale di Itasec.
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Intelligenza Artificiale Simbiotica per la cybersecurity sociale
È emerso come la SAI (Symbiotic Artificial Intelligence) rappresenti un passo in avanti verso la necessità di un nuovo paradigma nella sicurezza informatica, dovuto alla crescente interdipendenza tra tecnologia e sistemi sociali. in questo paradigma, gli esseri umani e l’IA evolvono per migliorare la sicurezza collettiva, la resilienza e la fiducia. L’obiettivo di questo workshop era esplorare la convergenza tra Cyber Social Security (CSS) e IA Simbiotica, favorendo un dialogo multidisciplinare.
AI Act e regolamentazione
Negli ultimi anni, un crescente numero di ricerche ha evidenziato preoccupazioni circa l’affidabilità del Machine Learning in applicazioni critiche, in particolare per quanto riguarda la sicurezza, e molti incidenti che sono avvenuti hanno evidenziato comportamenti dannosi o indesiderati da parte dei sistemi di AI, portando a una mancanza di fiducia nelle tecnologie di IA. La risposta a questo da parte della Commissione europea è stato l’AI Act, il primo quadro giuridico volto a regolamentare l’uso, lo sviluppo e l’implementazione di un’intelligenza artificiale incentrata sull’uomo e affidabile.
Tuttavia, è emerso come il raggiungimento della conformità all’AI Act rimane una sfida a causa di una scarsa consapevolezza delle minacce alla sicurezza che possono compromettere l’affidabilità dell’IA, continui dibattiti sull’interpretazione normativa e la continua evoluzione degli strumenti di conformità.
Per ovviare a questa lacune, Itasec26 ha proposto un tutorial che esplora le minacce alla sicurezza che prendono di mira i sistemi di IA. È stato anche evidenziato il significato pratico e normativo della robustezza dell’IA, e sono state esaminate le strategie di difesa e gli strumenti di verifica emergenti.
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Sicurezza informatica quantitativa
In questo workshop è stato affrontato il concetto della Quantitative CyberSec (QuCS), che ha l’obiettivo di rendere dinamica la sicurezza informatica per gestire il rischio in modo efficace. La QuCS si concentra quindi sulla creazione di modelli con capacità descrittive, prescrittive e predittive.
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Deepfake e disinformazione
La creazione di contenuti digitali prodotti dall’IA sempre più realistici, ovvero i deepfake, mette a rischio la sicurezza informatica e la privacy, con campagne di disinformazione, furto di identità, frodi o ai danni alla reputazione, e così via.
Per far fronte a questa sfida, Itasec26 ha realizzato un tutorial per comprendere come tecnicamente vengono realizzati i deepfake, come riconoscerli e quali strumenti integrare nella sicurezza informatica per autenticare le identità digitali e verificare l’integrità dei contenuti multimediali.
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La sicurezza nella legalità e nella giustizia
Infine, molti incontri si sono concentrati sul ruolo della cybersicurezza nella giustizia e nella legalità: oltre ai deepfake, sono stati tratti anche i temi della gestione delle prove digitali e scenari di cyberterrorismo. Gli esperti hanno presentato soluzioni e casi reali, mostrando come la tecnologia e il diretto possano collaborare.
Itasec26 ha così confermato di essere un evento che è ormai diventato di riferimento nazionale ma anche internazionale per la sicurezza in rete. La prossima edizione è prevista per il 2027 a Siena.
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