Con quasi 500 milioni di utenti mensili attivi in ​​tutto il mondo, Pinterest è sicuramente un canale che le aziende devono presidiare. Ma a quale scopo? E come farlo al meglio? Per saperlo, continua a leggere.

Cos’è Pinterest? E come funziona?
Il nome Pinterest è dato dalla fusione delle parole inglesi pin, ovvero la puntina (quella che si utilizza per fissare le cose) e interest, l’interesse.

I vertici di Pinterest stesso dichiarano che la piattaforma non è un social, ma è basata sulla condivisione di immagini e video: è possibile raccogliere e organizzare i contenuti, in una realtà sempre più governata dalle immagini. Ma non solo: Pinterest diviene anche un motore di ricerca per immagini, che permette alle persone di trovare ispirazione su tantissimi temi diversi. Vediamo come funziona nel dettaglio.

Sul proprio profilo Pinterest si possono pubblicare dei contenuti, immagini o video, che vengono detti pin: questi possono poi essere ricondivisi da altri utenti sui loro profili, diventando dei repin. I pin possono poi essere arricchiti da un titolo, una descrizione o un link di destinazione.

I pin possono poi essere organizzati in delle bacheche, pubbliche o private, quindi visibili solo al proprietario ed eventuali collaboratori. All’interno di un account Pinterest è possibile creare fino a duemila bacheche.
Gli utenti, per trovare i contenuti all’interno della piattaforma, possono digitare le parole chiave nella barra di ricerca, oppure utilizzare lo strumento Lens, caricando un’immagine: il risultato, grazie ad algoritmi di machine learning, saranno immagini similari.

Perché è un canale importante per le aziende?
Su Pinterest le persone cercano ispirazione per il proprio stile, l’arredamento, i viaggi, le ricette, i regali, e così via, e questo vale per tutte le generazioni. I brand invece vogliono essere scoperti: su Pinterest utenti e aziende sono uniti da uno scopo reciproco.

La peculiarità della piattaforma, dato che su Pinterest gli utenti fanno miliardi di ricerche ogni mese, è che le aziende hanno l’opportunità di aiutare i consumatori a concretizzare le proprie idee, trasformando gli utenti in potenziali clienti, in alcuni casi ancora prima che gli utenti abbiano chiaro quello che stanno cercando o che vogliono acquistare.
Infatti, la maggior parte delle ricerche su Pinterest non riguarda i brand: i consumatori non stanno cercando un brand in particolare, quindi tutte le aziende hanno le stesse possibilità di essere scoperte.

Inoltre, i pin sono visualizzabili in più sezioni della piattaforma, facendo sì che ci siano più possibilità che gli utenti li vedano e che non siano visibili solo nel momento in cui vengono pubblicati, ma anche dopo, magari quando sono più utili agli utenti.
Per le aziende c’è anche la possibilità di capire quali siano le tendenze e i comportamenti dei consumatori e di anticiparli: Pinterest Predicts riporta la previsione annuale delle tendenze del prossimo anno sulla base delle ricerche degli utenti.

Un altro elemento da non sottovalutare, è l’ambiente positivo e inclusivo che si è creato su Pinterest, grazie alle misure che negli anni la piattaforma stessa ha adottato. Questo è un aspetto fondamentale che le aziende devono prendere in considerazione e abbracciare, perché quando il proprio pubblico si sente rappresentato da un brand, è più probabile che lo scelga e lo acquisti. Addirittura che lo consigli.

Nota bene: per un’azienda è consigliato registrarsi con l’account business, che è gratuito: questo consente di accedere a strumenti professionali che la piattaforma mette a disposizione, come Pinterest Ads per la realizzazione delle campagne pubblicitarie e Pinterest Analytics, per monitorarne l’andamento.

Una campagna pubblicitaria su Pinterest è composta da semplici step che permettono all’inserzionista di promuovere i pin affinché appaiano alle persone giuste.
Tra le funzionalità messe a disposizione dell’inserzionista, è possibile eseguire l’accesso multiutente agli account pubblicitari, duplicare le campagne e avere la reportistica su pubblico e prestazioni. Le metriche disponibili sono invece la spesa pubblicitaria, la durata rimanente della campagna, le impression, i click, il tasso di click e i salvataggi.

Inoltre, la piattaforma è collegata con le realtà commerciali: nei pin, è possibile inserire dei link sugli oggetti che rimandano direttamente all’acquisto. Questo fa rientrare Pinterest nel fenomeno del social commerce, ovvero la nuova frontiera dell’eCommerce, che avvicina ancora di più i brand agli utenti.
E’ un’ottima opportunità per le PMI: da un lato contribuisce alla digitalizzazione (per approfondire sull’importanza della digitalizzazione puoi leggere questo articolo ), dall’altra permette di sfruttare maggiormente l’eCommerce, grazie ad una maggiore visibilità, per farsi notare in un nuovo contesto, con nuovi clienti che stanno ancora decidendo i loro acquisti: l’83% dei Pinner settimanali ha effettuato un acquisto in base ai contenuti visti in piattaforma.

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