Durante il Google I/O di maggio, è stato annunciato che la barra di ricerca di Google così come la conosciamo oggi non esisterà più: continua a leggere il mio articolo per scoprire come cambierà e cosa comporterà questo cambiamento.

Come funziona adesso la ricerca su Google

Per più di 25 anni, la barra di ricerca Google ha funzionato, seppur con qualche modifica, allo stesso modo, ovvero per indicizzazione di parole chiave: l’utente digita i termini nella barra e Google fornisce i risultati nella SERP (Search Engine Results Page), indicizzando prima i contenuti sponsorizzati e poi quelli più pertinenti.

Con l’avvento dell’intelligenza artificiale qualcosa era già cambiato: il motore di ricerca ha introdotto negli Stati Uniti a maggio 2024 e poi in Europa a marzo 2025 l’AI Overviews, la funzionalità di intelligenza artificiale integrata in Google Ricerca che genera dei riassunti dei risultati di ricerca generati dall’IA.

A ottobre 2025, Google ha poi introdotto l’AI Mode, con cui gli utenti possono interpellare Google come se fosse un chatbot: selezionando la scheda dedicata sotto la barra di ricerca, è possibile accedere all’esperienza di ricerca conversazionale avanzata di Google. Dalle parole chiave si passa a query più lunghe,  quindi a un dialogo tramite Gemini, in cui le risposte possono essere composte da testo, ma anche immagini e strumenti interattivi.

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A quanto pare però, queste funzionalità non sono state sufficienti per allinearsi alla rivoluzione che sta portando l’intelligenza artificiale nel modo di fare ricerca degli utenti, ma hanno confermato la tendenza già in atto: AI Overviews ha già più di 2,5 miliardi di utenti attivi mensili, mentre AI Mode ha già più di un miliardo di utenti mensili.

Durante il Google I/O di maggio, la conferenza in cui Google annuncia le ultime novità, è stato annunciato un cambiamento radicale: la storica barra di ricerca di Google non esisterà più. Se ti occupi di marketing o guidi un’azienda, questo aggiornamento cambierà completamente il modo in cui i clienti troveranno il tuo business online.  Vediamolo insieme.

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Come funzionerà la ricerca su Google

La nuova versione della barra di Google sarà integrata con l’intelligenza artificiale generativa e basata su Gemini 3.5 Flash, il nuovo, più rapido ed economico modello di Gemini 3. Sarà possibile interagire con la barra di Google non solo testualmente e con parole chiave, ma in modo conversazionale e con immagini, video e file, e come risposte potremo avere layout personalizzati, grafici e molto altro, il tutto in tempo reale. La ricerca risulterà quindi più fluida e colloquiale.

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Ma non è tutto: la vera novità saranno gli Agenti AI, che saranno integrati nella funzionalità di ricerca e potranno aiutare l’utente nelle sue ricerche come dei veri e propri assistenti, ma anche continuare a svolgere ricerche per conto dell’utente in background, 24 ore su 24. Se, ad esempio, l’utente sta cercando un volo da acquistare, ma vuole aspettare che il prezzo scenda, l’agente può continuare per lui la ricerca in autonomia e segnalare quando il volo è sceso di prezzo. Oppure ancora, se l’utente sta cercando una casa da acquistare, può impostare dei parametri e lasciare che l’agente segnali quando emerge un risultato in linea.

In pratica gli agenti possono navigare online e continuare la ricerca come se fossero un utente, aprire link, monitorare i prezzi e consultare i social media, tutto in autonomia. Se vuoi approfondire come funzionano, puoi leggere il mio articolo AI Agent per l’operatività aziendale.

Cosa comporta il cambio della barra di ricerca Google per il traffico web

L’introduzione di questa nuova barra di ricerca Google influenzerà il traffico online, su due fronti.

Da una parte, il traffico sui siti web da parte degli utenti crollerà drasticamente: è già successo con l’introduzione di AI Overviews, perché gli utenti consultano sempre meno i siti web e si fermano al riassunto fornito dall’AI; con l’AI integrata nella Ricerca il traffico crollerà ancora di più e annullerà il meccanismo di indicizzazione delle pagine. Dall’altra parte, se i siti web perderanno traffico da parte degli utenti, è anche vero che ne acquisiranno da parte degli Agenti: questo significherà rivedere i contenuti e ripensare il target di riferimento.

Gli editori dei siti web dovranno quindi rivedere la loro strategia e trovare un nuovo modo affinché i loro contenuti siano visualizzati agli utenti: questa strategia è la GEO (Generative Engine Optimization). Come funziona?

La GEO è l’insieme di strategie per ottimizzare i contenuti aziendali affinché vengano scelti e citati dai modelli di IA generativa (come Gemini o ChatGPT) all’interno delle loro risposte. Non si tratta quindi più di apparire sulla prima pagina di Google, ma di diventare la fonte ufficiale che l’AI suggerisce all’utente o all’Agente AI. Per farlo, i testi aziendali dovranno essere sempre più autorevoli, ricchi di dati statistici, citazioni di esperti e strutturati in modo da rispondere a query conversazionali complesse.

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Quando è prevista la nuova barra di ricerca

La nuova barra di ricerca Google è prevista per questa estate: per quanto riguarda l’intelligenza artificiale generativa sarà disponibile per tutti gli utenti gratuitamente, mentre per quanto riguarda gli Agenti AI inizialmente sono previsti, sempre questa estate, solo per gli Stati Uniti e per gli utenti abbonati ai piani Google AI Pro e Ultra.

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