Molto probabilmente, anche tu, in questi anni, ti sei ritrovato nel bel mezzo del ciclone che ha coinvolto quasi tutte le aziende, chi più chi meno: il Digital Vortex. Ma cos’è esattamente? E come fare per non rimanerci intrappolati? Continua a leggere per scoprirlo.

Cosa si intende con Digital Vortex?
Con il termine Digital Vortex si intende l’avanzare della digitalizzazione che, come un ciclone, travolge le aziende, che sono inevitabilmente coinvolte e chiamate a reagire a questo fenomeno. Infatti, la trasformazione digitale è inevitabile e le aziende devono scegliere tra due opzioni: cambiare o soccombere.

Se non sai perché è fondamentale rinnovarsi, puoi leggere il mio articolo Rivoluzione Digitale – R-Innovarsi è d’obbligo!

A cosa è dovuto?
Niente rimane lo stesso per sempre: questo è ciò che sta accadendo ora con la trasformazione digitale, che sta popolando in maniera sempre più pervasiva tutti i settori, e che coinvolge i processi e i modelli di business, cambiando il modo di produrre e di interagire e mettendo in discussione le regole e gli schemi tradizionali.

Tuttavia, mentre la tecnologia evolve e divampa a un ritmo esponenziale, le aziende e la società avanzano a un passo molto più lento, generando un forte gap.

Anche la pandemia ha contribuito al Digital Vortex: ha accelerato la digitalizzazione, generando nuove abitudini di consumo e comportamenti, e facendo emergere il digitale come un asset strategico e sempre più essenziale.

Inoltre, uno dei motivi fondamentali che impone il cambiamento digitale delle imprese sono i competitors che, grazie alla trasformazione digitale, sono in grado sostituire quelle aziende che hanno l’illusione (errata) che nulla possa compromettere le loro quote di mercato. Questi competitors possono essere di due tipologie:

  • le imprese che hanno subito adottato la trasformazione digitale e che sono state in grado di innovarsi
  • le imprese che arrivano da altri mercati e che, essendo già digitalizzate, sono in grado di diversificarsi.

Qual è la soluzione?
L’innovazione è l’unica strada percorribile, perché non farlo significa, come abbiamo visto, essere superati e rimpiazzati dai propri competitor.

Per farlo è necessario sviluppare un cambio di mentalità, abbracciando il cambiamento invece di opporsi: tra le aziende c’è ancora tanta paura verso la digitalizzazione, paura che deve trasformarsi in entusiasmo verso le opportunità offerte dal digitale, che non solo preserverà le aziende, ma anzi ne supporterà la crescita. Ciò potrà infatti aumentarne la competitività e lo sviluppo: si tratta quindi di assecondare e seguire la digital transformation, senza farsi travolgere.

Inoltre, la trasformazione digitale non riguarda solo le tecnologie da adottare: prima è necessario che le aziende ripensino a tutti i loro processi, alle competenze e ai modelli organizzativi in chiave digitale. Solo dopo è possibile individuare le tecnologie necessarie, che saranno poi la base per produrre, raccogliere e gestire dati, con l’obiettivo di:

  1. ottimizzare i processi aziendali
  2. migliorare o creare nuovi propri prodotti/servizi
  3. semplificare e sviluppare la comunicazione con i clienti e il loro processo di acquisto

La digital transformation è quindi la chiave per non soccombere: un’azienda sopravvive al vortice se ha la capacità di ripensarsi e mettersi in discussione, per mantenere o riadattare il proprio posizionamento.

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