Ogni giorno gli utenti che navigano online incontrano pubblicità invadenti, spesso fastidiose e intralcianti. Per tale motivo sono nati browser come Brave, nel tentativo di semplificare la navigazione degli utenti. Cerchiamo di approfondire all’interno di questo articolo che cos’è Brave e come funziona.
Cos’è Brave
Brave è un browser gratuito open source, focalizzato nella protezione della privacy degli utenti. Permette la navigazione web, come Chrome e Firefox, ed è stato lanciato nel 2015 dalla compagnia sviluppatrice, Brave Software, con l’obiettivo di bloccare gli annunci e i tracker dei vari siti web.
Il software ha accumulato una base di utenti attivi al mese intorno a 57,42 milioni, grazie al fatto che ha destato interesse in molti sviluppatori e utenti tech attenti alla sicurezza.

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Come funziona
Il software è basato su Chromium, un browser libero di Google, e si pone l’obiettivo di garantire una navigazione veloce, bloccando automaticamente la pubblicità online e i cookie traccianti, per mezzo di un adblock integrato, in grado di annullare le inserzioni e il tracciamento delle ricerche sul web. Ciò garantisce una maggiore rapidità di caricamento e anche un maggior grado di tutela della privacy.
Infatti, una volta installato il browser, troverai ads e trackers già bloccati di default senza la necessità di intervenire dalle Impostazioni.
La ricompensa in BAT per gli utenti
Brave garantisce la possibilità di ricevere una ricompensa in Basic Attention Tokens (BAT) per gli utenti che scelgono liberamente di visionare annunci sponsorizzati, ovvero per guardare gli annunci pubblicitari, di cui il 70% del ricavato viene dato agli utenti stessi.

I BAT sono basati sulla criptovaluta Ethereum e sono convertibili in altre valute o criptovalute. Brave stesso dichiara che i BAT possono poi essere utilizzati per qualsiasi cosa: carte regalo con valore in contanti, donazioni ai siti web e agli autori di contenuti, puoi conservarli come criptovaluta nel tuo wallet, e così via.
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Come funzionano gli annunci su Brave
Gli annunci possono essere di più tipologie, da un’immagine di background sulla scheda del browser, a una scheda nel feed delle News Brave o una notifica push.
Questo potrebbe sembrare una contraddizione allo scopo di bloccare le pubblicità e il tracciamento dei cookie: in realtà non è così.
Infatti, se gli utenti non vogliono guardare gli annunci, semplicemente non riceveranno i BAT e potranno continuare ad usufruire di Brave in modo gratuito.
Per chi invece decide di guardare gli annunci non deve comunque preoccuparsi: Brave dichiara che la privacy viene salvaguardata anche in questo caso, perché i dati dell’utente restano nel suo dispositivo.
Inoltre, a differenza degli annunci sugli altri motori di ricerca che trasferiscono i dati degli utenti sui loro server appropriandosene, Brave dichiara che gli annunci che vengono mostrati agli utenti sono privati e basati sulla navigazione dell’utente, ma Brave non si appropria di questi dati.
Come? Utilizzando un sistema di accounting anonimo dell’annuncio pubblicitario: in questo modo i dati personali vengono preservati e chi ha guardato l’annuncio può ricevere la ricompensa.
Inoltre, Brave informa che è all’oscuro dell’attività di navigazione dei suoi utenti, in quanto queste informazioni rimangono sui dispositivi degli utenti stessi e Brave non trattiene nessun dato sui suoi server.
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