Mastodon è un social network open source che vuole rimettere il controllo dei social e dei dati nelle mani degli utenti, non in una singola società, come invece fanno i social più noti. Come è possibile? E come funziona? Vediamolo insieme.

Cos’è Mastodon
Creato nel 2016, Mastodon è un social che permette di pubblicare messaggi brevi ed è infatti simile a Twitter: i tweet si chiamano “toots” e possono essere lunghi fino a 500 caratteri, rispetto ai 280 di Twitter, ed è possibile seguire le persone e “boost” (ovvero ritweettare) i toots.

Tuttavia Mastodon si distingue da Twitter (e dagli altri social) per avere una rete di istanze indipendenti, ciascuna con le proprie regole per quanto riguarda riservatezza e moderazione, interconnesse tra loro con il protocollo ActivityPub. Vediamo cosa significa.

Negli ultimi anni, i social media sono cresciuti in modo esponenziale e in molti hanno notato un problema: la centralizzazione. Infatti, quando utilizzi Facebook o Twitter, di fatto affidi a un’azienda tutti i tuoi dati. Ma non solo: è anche obbligatorio seguire le regole di moderazione e privacy della piattaforma, pena l’eliminazione del proprio account. Mastodon vuole proprio risolvere questo problema. Ma in che modo?

Innanzitutto, Mastodon è un progetto aperto in cui gli utenti possono impostare il proprio server Mastodon, detto anche istanza, definendone anche le regole, ovvero le istanze (e quindi Mastodon) non sono controllate da una sola azienda. Se un utente non è d’accordo con le regole imposte in quel server, può semplicemente trovarne un altro dove registrare il proprio account, semplicemente trasferendo il suo profilo. Inoltre, ogni server Mastodon può comunicare con gli altri. Questo è possibile grazie ad ActivityPub, un protocollo standard di reti sociali aperto e decentralizzato.

La cosa interessante è soprattutto che ActivityPub non si limita solo a Mastodon: qualsiasi piattaforma o applicazione che implementi ActivityPub diventa parte di un grande social network. È come se potessi usare il tuo account Facebook per seguire i tuoi amici su Twitter, senza bisogno di un account Twitter.

Questo grande social network si chiama anche Fediverse e permette ai suoi utenti di interagire con utenti su diverse piattaforme aperte che supportano lo stesso protocollo. Ha già un sacco di servizi: per il microblogging c’è Mastodon o Friendica, per l’hosting video ci sono PeerTube e Funkwhale, per l’hosting di immagini è possibile utilizzare PixelFed e per il blogging regolare è noblogo.org.

In sostanza questo è ciò che costituisce il Fediverso: un insieme di social network che funzionano come un unico insieme e possono comunicare l’uno con l’altro.

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Per capire meglio possiamo fare un esempio: lo stesso meccanismo si applica alla posta elettronica, in cui ci sono molti provider come Gmail, Outlook e Yahoo Mail. Ogni utente sceglie a quale iscriversi e, seppur iscritti a provider diversi, tutti gli utenti possono comunicare tra loro: è possibile iscriversi a Gmail e scambiarsi mail con qualcuno iscritto a Outlook. Questo perché i server di posta elettronica parlano la stessa lingua, ovvero usano tutti un protocollo standard per comunicare.

Mastodon ha infatti riscosso successo nel tempo, assumendo l’immagine di concorrente diretto di Twitter: ad aprile 2022, dopo la notizia dell’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk, le istituzioni europee hanno deciso di scegliere Mastodon per le proprie comunicazioni ufficiali, in quanto libera da pubblicità e profilazione.

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