Dal 7 Novembre l’AGCOM introduce nuove regole per la portabilità del numero cellulare e del cambio SIM: l’intento è contrastare le truffe. Vediamo come dovranno adattarsi i clienti e i gestori telefonici per non subire sanzioni.

Perché abbiamo bisogno di nuove regole?
Se un soggetto non autorizzato e malintenzionato sostituisce una SIM, in questo modo può avere accesso anche a dati riservati, come i dati personali sensibili, che a loro volta possono essere utilizzati per effettuare ulteriori attività illecite, come furti e danni.

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Le nuove regole servono infatti a prevenire e contrastare eventuali tentativi di truffa a danno degli utenti di telefonia mobile, cambiando l’iter per la richiesta di portabilità e sostituzione della SIM.

In particolare, riguardano il rafforzamento dei controlli effettuati nel corso della procedura e l’introduzione di notifiche per l’aggiornamento sullo svolgimento di attività di sostituzione della SIM.

In sostanza, la delibera dell’AGCOM N. 86/21/CIR punta a difendere gli utenti dalla SIM SWAP, un tipo di truffa in cui è possibile trasferire la proprietà della SIM e il numero ad essa collegato su una nuova SIM, senza che sia il proprietario a farlo.

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Vediamo ora quali sono le nuove misure nel dettaglio.

  • La richiesta di portabilità del numero mobile verso un nuovo operatore o la sostituzione della SIM potrà essere effettuata solo dall’intestatario del numero.
  • Per verificare che il richiedente sia l’intestatario, questo dovrà identificarsi tramite documento d’identità e codice fiscale. Inoltre, dovrà portare la vecchia SIM in caso di sostituzione, mentre in caso di smarrimento o furto dovrà fornire una copia della denuncia. Invece, in caso di SIM guasta, andrà prima richiesta una SIM funzionante al vecchio operatore. Questo vale sia per le SIM prepagate che postpagate.
  • Durante tutte le fasi del processo il gestore, tramite SMS o chiamate registrate, dovrà informare il cliente e appurare che l’operazione richiesta sia una sua volontà, tramite conferma o meno.
  • Il vecchio operatore dovrà prevedere opportune modalità per consentire il cambio del titolare, se necessario. L’operazione sarà possibile solo in presenza di entrambi i soggetti in negozio.
  • La delega a procedere a queste operazioni può avvenire solo in caso di SIM aziendali.
  • Il fornitore è obbligato a mettere a disposizione una procedura semplice per interrompere il processo in corso, nel caso in cui il cliente non voglia o possa più procedere con l’operazione. La procedura deve essere ben nota e disponibile sui siti internet istituzionali degli operatori.

Queste procedure riusciranno ad evitare le truffe? Quello che possiamo dire fin ora è che l’AGCOM ha trovato un buon compromesso tra sicurezza e procedure non troppo complesse, tuttavia i truffatori da sempre sono abili nell’adattarsi alle varie misure di sicurezza.

Per saperlo, dovremo aspettare di vederle messe in pratica. Nel frattempo, ti consiglio di leggere il mio articolo Truffe online: alcuni suggerimenti per imparare a difendersi