E’ possibile configurare una Rete Wireless Hotspot su quasi tutti i router WiFi in commercio, anche quelli più economici.
I titolari di un esercizio commerciale, come può essere un bar, un albergo, un centro commerciale, un ristorante, un’azienda o un negozio di qualunque genere, possono dare ai clienti la medesima chiave di sicurezza utilizzata per la propria rete wireless.

In questo articolo ti illustrerò quali possono essere i rischi legati a questo modo di operare e come creare una rete wireless hotspot sicura per i dati aziendali.

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L’importanza della protezione della password
Ti sei mai chiesto cosa succede condividendo la stessa password usata per accedere alla rete Internet o, peggio, lasciando la connessione wireless completamente aperta?

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Il router, solitamente, è configurato per non isolare i dispositivi che si connettono, sia tramite cavo Ethernet sia tramite Wireless. Questo comporta che qualsiasi persona che si collega al router, tramite la rete wireless, può scansionare la rete LAN e individuare i sistemi connessi utilizzando programmi di “network scanner” o lo stesso esplora risorse di Windows o addirittura programmi per dispositivi mobili. Un utente terzo, smaliziato, può quindi collegarsi all’Hotspot WiFi e curiosare sui sistemi connessi alla LAN cercando e trovando, per esempio, cartelle condivise sprovviste di password oppure “spulciando” il contenuto delle cartelle pubbliche (e molto altro ancora). 

Se si prevede la connessione alla propria WiFi di utenti ospiti, è sempre bene munirsi di un router o di sistemi appositi che permettano di configurare un hotspot per le connessioni “guest” (o ospiti). Così facendo, la password principale non verrà mai comunicata ad utenti ospiti e questi potranno comunque connettersi ad internet senza poter mettere le mani sulla rete locale. 

Continua a leggere per scoprire come fare!

Hotspot sicuro rete

Perché è necessaria l’autenticazione degli utenti ospiti sulla propria rete WiFi?

La possibilità di creare un Hotspot per gli ospiti, completamente isolato dalla rete locale, non risolve però un problema di fondo, quello relativo all’autenticazione degli utenti che si connettono al WiFi. Spieghiamo perché è necessaria l’autenticazione degli utenti ospiti sulla propria rete WiFi.

Il titolare di un esercizio commerciale (a patto che non sia un operatore attivo nel settore delle telecomunicazioni) può attivare un Hotspot e condividere la connessione con i suoi ospiti e clienti. Precisiamo che l’autenticazione degli utenti che si collegano all’Hotspot WiFi non è obbligatoria ma c’è un problema di fondo: se un utente terzo, collegato all’Hotspot WiFi, dovesse compiere un qualche tipo di reato online, il primo chiamato a risponderne è sempre il titolare dell’utenza e, di conseguenza, il titolare dell’Hotspot.

Pertanto, il titolare dell’abbonamento internet dovrebbe dichiarare di essere estraneo al reato commesso e dimostrare che qualcun altro ha utilizzato la sua connessione, cosa che potrebbe dimostrarsi molto complicato. Il rischio è che il titolare dell’attività commerciale possa essere accusato di condotta negligente. La soluzione per chi gestisce un’attività e vuole condividere l’accesso ad internet con gli ospiti ed i clienti è comunque quella di attivare l’autenticazione e quindi il controllo degli accessi sull’Hotspot WiFi.

Hotspot sicuro autenticazione

Creazione di una Captive Portal o una Social Login

La strada migliore è quella di progettare una pagina web che funga da Captive Portal: ogni volta che un nuovo utente si collegherà all’Hotspot, questo dovrà autenticarsi indicando un indirizzo email o un numero telefonico, ricevendo attraverso l’indirizzo email o SMS le istruzioni ed il codice per attivarsi ed iniziare subito ad usare la connessione WiFi. Memorizzando queste informazioni, in caso di eventuali contestazioni, si potrà dimostrare che la connessione è stata effettuata da parte di terzi e scaricare ogni responsabilità sull’utente che ha usufruito della connessione.

C’è poi uno strumento ancora più intelligente: la “Social Login” ossia l’autenticazione via Facebook, Twitter, Google e altri social network: alla prima connessione sull’Hotspot WiFi, l’utente dovrà effettuare il login usando l’account attivo su uno dei social network.

Con questo tipo di soluzione è possibile richiedere l’apposizione di un “Mi piace” o la pubblicazione di un post che faccia riferimento alla propria attività, così da ottenere una pubblicità gratuita offrendo in cambio l’utilizzo gratuito della connessione internet.

Hotspot sicuro professionale

Soluzioni professionali Hotspot

Su internet si possono trovare molte guide – non professionali – su come trasformare il proprio router in Hotspot o come utilizzare un vecchio server con la distribuzione Linux ZeroShell per la configurazione di una rete Guest e Hotspot.

Altre aziende invece offrono soluzioni professionali Hotspot che permettono di tracciare e tariffare l’accesso ad Internet nei luoghi pubblici permettendo di dividere la rete privata dalla rete ospiti e predisporre in sicurezza l’accesso ad Internet. La rete aziendale, protetta da un firewall, avrà libero accesso ad Internet, mentre la rete “ospiti” gestita dall’Hotspot, richiederà “utente” e “password”, attivando una tariffazione a consumo, a scadenza, prepagata o libera.

Oltre alla possibilità di autenticarsi con tagliandini e credenziali fornite dall’amministratore del servizio, l’Hotspot di Telex permette queste soluzioni personalizzate permettono vari metodi di autenticazione tramite email, SMS o integrando i più diffusi social network.

Se invece vuoi scoprire perché dovresti configurare un hotspot per i tuoi clienti, ne abbiamo parlato qui: Hotspot: ecco perché è consigliato se hai una WiFi riservata ai tuoi clienti